{"id":2185,"date":"2016-08-02T07:31:01","date_gmt":"2016-08-02T05:31:01","guid":{"rendered":"http:\/\/valcampelle.com\/home\/?page_id=2185"},"modified":"2018-07-13T09:56:19","modified_gmt":"2018-07-13T07:56:19","slug":"percorsi-della-memoria","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/valcampelle.com\/home\/percorsi-della-memoria\/","title":{"rendered":"Percorsi della memoria"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section admin_label=&#8221;Sezione&#8221; fullwidth=&#8221;on&#8221; specialty=&#8221;off&#8221; transparent_background=&#8221;off&#8221; background_color=&#8221;#ffffff&#8221; allow_player_pause=&#8221;off&#8221; inner_shadow=&#8221;off&#8221; parallax=&#8221;off&#8221; parallax_method=&#8221;off&#8221; padding_mobile=&#8221;off&#8221; make_fullwidth=&#8221;off&#8221; use_custom_width=&#8221;off&#8221; width_unit=&#8221;on&#8221; make_equal=&#8221;off&#8221; use_custom_gutter=&#8221;off&#8221;][et_pb_fullwidth_header admin_label=&#8221;Intestazione a Larghezza Piena&#8221; title=&#8221;I percorsi della memoria&#8221; background_layout=&#8221;dark&#8221; text_orientation=&#8221;center&#8221; header_fullscreen=&#8221;on&#8221; header_scroll_down=&#8221;off&#8221; background_url=&#8221;https:\/\/valcampelle.com\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Percorso-della-memoria_L38-PAR-7.jpg&#8221; parallax=&#8221;on&#8221; parallax_method=&#8221;off&#8221; content_orientation=&#8221;center&#8221; image_orientation=&#8221;bottom&#8221; custom_button_one=&#8221;on&#8221; button_one_letter_spacing=&#8221;0&#8243; button_one_use_icon=&#8221;default&#8221; button_one_icon_placement=&#8221;right&#8221; button_one_on_hover=&#8221;on&#8221; button_one_border_radius_hover=&#8221;0&#8243; button_one_letter_spacing_hover=&#8221;0&#8243; custom_button_two=&#8221;on&#8221; button_two_letter_spacing=&#8221;0&#8243; button_two_use_icon=&#8221;default&#8221; button_two_icon_placement=&#8221;right&#8221; button_two_on_hover=&#8221;on&#8221; button_two_border_radius_hover=&#8221;0&#8243; 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Luca Girotto, scrittore ed esperto conoscitore della zona, autore di alcuni saggi che hanno portato finalmente alla luce i vari fatti bellici avvenuti sui monti che circondano la Val Campelle durante il primo conflitto mondiale<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;justified&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]<\/p>\n<h3><strong>Principali avvenimenti nel Gruppo Rava \u2013 Cima d&#8217;Asta dal 1915 al 1917.<\/strong><\/h3>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; text_orientation=&#8221;justified&#8221; use_border_color=&#8221;off&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_style=&#8221;solid&#8221;]<\/p>\n<p>Le operazioni militari nella zona di Cima d&#8217;Asta Forcella Magna, Buse Todesche iniziarono immediatamente dopo la dichiarazione di guerra dell&#8217;Italia all&#8217;Austria, il 24 maggio 1915.<br \/>\nLa penetrazione italiana fu praticamente incontrastata dato che i piani difensivi austriaci non prevedevano di mantenere il possesso del nodo montano di Cima d&#8217;Asta. La scelta strategica nel settore di confine compreso tra le valli del Brenta e del Cismon era stata infatti quella di ripiegare sul crinale principale della catena del Lagorai che, per le sue caratteristiche orografiche offriva le migliori possibilit\u00e0 di una difesa efficace e durevole anche con le esigue forze a disposizione dei comandi austroungarici del 1915.<br \/>\nRisale al 4 giugno 1915 la prima ricognizione su Forcella Magna dopo che gi\u00e0 da qualche giorno gli alpini del Btg. Feltre pattugliavano cautamente il crinale principale del sottogruppo di Tolv\u00e0 e della forcella di Val Regana. Fu solamente dopo l&#8217;ispezione del 17 giugno in Val Cismon da parte del comandante della I Armata che venne ordinato il mantenimento dei presidi stabiliti sulle due fondamentali posizioni.<br \/>\nSolamente tra il 15 e il 16 agosto infatti, nell&#8217;ambito del secondo sbalzo offensivo italiano nel settore Brenta-Cismon, il Battaglione Val Cismon, da Pieve Tesino si distribu\u00ec senza incontrare nessuna resistenza su tutto il crinale compreso tra Forcella Magna e Forcela Ravetta, occupando nel contempo le valli di Rudole e di Caldenave.<br \/>\nAgli inizi del settembre 1915 tutto il massiccio di Rava Cima d&#8217;Asta era presidiato dagli italiani che schieravano le loro postazioni avanzate fino alla Cima Socede.<br \/>\nIl 18 ottobre 1915, nel quadro delle operazioni offensive oltre il torrente Maso di Spinelle contro monte Valpiana e il Montalon, tre plotoni della 264\u00b0 Compagnia del Val Cismon occupavano stabilmente Col di San Giovanni consentendo il tal modo il controllo completo sul Passo Cinque Croci e tutta la zona tra Cima Socede e Forcella Magna.<br \/>\nQuella di Col San Giovanni fu comunque un&#8217;occupazione effimera: ripreso l&#8217;8 novembre dagli austriaci con un attacco improvviso e nuovamente occupato il giorno successivo da una compagnia di fanti, gi\u00e0 l&#8217;11 dello stesso mese dovette essere abbandonato causa le insormontabili difficolt\u00e0 di rifornimento e di collegamento.<br \/>\nSi tent\u00f2 tuttavia di mantenere il controllo della posizione troppo lontana dalla linea di fronte principale con frequenti pattugliamenti.<br \/>\nFra l&#8217;estate del 1916 e l&#8217;autunno del 1917 furono effettuati nella zona tra Forcella Magna e Forcella Buse Todesche grandi lavori fortificatori e stradali molti dei quali ancora oggi perfettamente conservati.<br \/>\nIl 17 aprile 1916 gli italiani occuparono di nuovo Col di San Giovanni, ma una seria minaccia contro gli stessi si presentava nel mese di maggio: 16 maggio inizi\u00f2 la Strafexpedition, la \u201cspedizione punitiva\u201d cos\u00ec definita dagli italiani, \u201coffensiva di primavera\u201d per gli austriaci, quale \u201cvendetta\u201d contro l&#8217;Austria per non aver tenuto fede al \u201cpatto di non belligeranza\u201d che avrebbe dovuto impegnare il Regno d&#8217;Italia a non entrare in guerra contro l&#8217;Impero asburgico.<br \/>\nIl giorno stesso gli austriaci occuparono Col di San Giovanni; il 25 maggio fu la volta di Cima Socede, Croz di Cons\u00e8ria, Cima Cenon e Cima Primalunetta, postazioni dalle quali potevano nascere serie minacce contro le principali linee italiane.<br \/>\nIl 26 maggio ebbe luogo la tristemente famosa battaglia di Monte Cima in cui persero la vita pi\u00f9 di 500 soldati austroungarici ed altrettanti alpini e fanti italiani.<br \/>\nIl 16 giugno si perse nel sangue un violento attacco italiano teso alla riconquista di Cima Socede e Col di San Giovanni.<br \/>\nDal 3 al 6 luglio l&#8217;Esercito Italiano organizz\u00f2 la sua controffensiva a seguito della quale tutte le postazioni perse nel mese di maggio vennero riconquistate.<br \/>\nL&#8217;inverno tra il 1916 e il 1917 port\u00f2 sofferenze e lutti anche sui monti del massiccio di Rava Cima d&#8217;Asta con precipitazioni che a Forcella Magna superarono complessivamente i 14 metri di neve.<br \/>\nIl giorno pi\u00f9 tragico fu il 13 dicembre quando un forte e caldo scirocco ed una pioggia intensa diedero il colpo di grazia alle sovraccariche cornici nevose: le enormi valanghe distaccatesi in quella serata causarono oltre venti morti.<br \/>\nLa pi\u00f9 imponente travolse le baracche della sanit\u00e0 in loc. Monte Castelletto- Focella Fierollo dove i morti furono 15.<br \/>\nPer mesi ogni spostamento e rifornimento fu oltremodo difficoltoso nonostante l&#8217;ottima viabilit\u00e0 sviluppata.<br \/>\nIl cedimento del fronte orientale in seguito all&#8217;offensiva austro \u2013 tedesca dell&#8217;ottobre 1917 mise in grave crisi con l&#8217;incombente minaccia di aggiramento anche il dispositivo militare italiano del settore Valsugana \u2013 Vanoi \u2013 Cismon.<br \/>\nIl ripiegamento conseguentemente deciso dal Comando Supremo prevedeva il rischieramento dell&#8217;esercito dall&#8217;Adriatico al Canal di Brenta passando pe5r il corso del fiume Piave e per il massiccio del Grappa.<br \/>\nTra le truppe destinate a presidiare quest&#8217;ultimo nodo montano vi erano i reparti che fino ad ottobre occupavano le Cime di Rava Cima d&#8217;Asta e che solo ai primi di novembre erano stati informati della imminente ritirata.<br \/>\nFu possibile asportare buona parte del materiale e salvare quasi tutte le artiglierie, ma l&#8217;incauto incendio delle teleferiche richiam\u00f2 l&#8217;attenzione degli austriaci, costringendo la retroguardia del battaglione Val Brenta a brevi combattimenti per trattenere le pattuglie avversarie davanti a Forcella Magna.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section admin_label=&#8221;Sezione&#8221; fullwidth=&#8221;on&#8221; specialty=&#8221;off&#8221;][et_pb_fullwidth_header admin_label=&#8221;Intestazione a Larghezza Piena&#8221; background_layout=&#8221;dark&#8221; text_orientation=&#8221;center&#8221; header_fullscreen=&#8221;off&#8221; header_scroll_down=&#8221;off&#8221; background_url=&#8221;https:\/\/valcampelle.com\/home\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Percorso-della-memoria_L38-PAR-7.jpg&#8221; parallax=&#8221;on&#8221; parallax_method=&#8221;off&#8221; content_orientation=&#8221;center&#8221; image_orientation=&#8221;center&#8221; custom_button_one=&#8221;on&#8221; button_one_letter_spacing=&#8221;0&#8243; button_one_use_icon=&#8221;default&#8221; button_one_icon_placement=&#8221;right&#8221; button_one_on_hover=&#8221;on&#8221; button_one_border_radius_hover=&#8221;0&#8243; button_one_letter_spacing_hover=&#8221;0&#8243; custom_button_two=&#8221;on&#8221; button_two_letter_spacing=&#8221;0&#8243; button_two_use_icon=&#8221;default&#8221; button_two_icon_placement=&#8221;right&#8221; button_two_on_hover=&#8221;on&#8221; button_two_border_radius_hover=&#8221;0&#8243; button_two_letter_spacing_hover=&#8221;0&#8243; button_one_text=&#8221;Percorso della memoria L38&#8243; button_two_text=&#8221;Percorso della memoria L34&#8243; title_font=&#8221;|on|||&#8221; subhead_font_size=&#8221;22px&#8221; content_font_size=&#8221;16px&#8221; title_font_size=&#8221;50px&#8221; background_overlay_color=&#8221;rgba(0,0,0,0.43)&#8221; button_one_url=&#8221;https:\/\/valcampelle.com\/home\/percorsi-della-memoria\/percorso-della-memoria-l38\/&#8221; button_two_url=&#8221;https:\/\/valcampelle.com\/home\/percorsi-della-memoria\/percorso-della-memoria-l34\/&#8221;] [\/et_pb_fullwidth_header][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Guerra italo \u2013 austriaca del 1915-1918, evento relativamente modesto se considerato nel pi\u00f9 vasto contesto del primo conflitto mondiale, rappresent\u00f2 per il massiccio di Rava \u2013 Cima d&#8217;Asta una pietra miliare nel rapporto uomo \u2013 montagna. 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